
La Corte di Giustizia Europea, esprimendosi sulla controversia che ormai da molti anni contrappone il Sig. Elio Fiorucci all’azienda giapponese...
Quotidianamente, il fenomeno della contraffazione registra i duri colpi portati dalle autorità di polizia, in...
| Quando contraffazione è sinonimo di tossicità e pericolo per la salute |
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Quotidianamente, il fenomeno della contraffazione registra i duri colpi portati dalle autorità di polizia, in particolare dalla Guardia di Finanza. Malgrado ciò non accenna a fermarsi, anzi riesce a trovare nuove vie di illegalità. Un aspetto che desta molta preoccupazione e che interessa la contraffazione degli ultimi anni, è dato dal rapporto sempre più saldo tra il bene contraffatto e la sua forte tossicità. Invero, di frequente le autorità rinvengono prodotti contraffatti privi degli standard di sicurezza minimi. Inoltre, dalle analisi chimiche eseguite sui materiali utilizzati per realizzarli, si evince la presenza di sostanze nocive. La situazione è molto grave, ed è importante che l’opera di prevenzione coinvolga anche il consumatore stesso, il quale, al momento dell’acquisto del prodotto, dovrebbe preliminarmente esaminare il bene ed effettuare attente valutazioni. Recentemente, come si apprende dal sole 24 ore, la G.F. ha sequestrato 206 milioni di pezzi di rubinetteria contraffatti, provenienti dalla Cina. Sui campioni della merce sono state effettuate delle analisi e nei prodotti è stata rinvenuta una percentuale di sostanze tossiche (piombo e cromo) di gran lunga superiore agli standard di sicurezza minimi. Accade inoltre, che il fenomeno della contraffazione interessi anche i farmaci. Il business dei prodotti farmaceutici privi delle autorizzazioni all’immissione in commercio, causa di forti rischi per la salute, è in crescita e ciò anche grazie alla vendita dei prodotti via internet. Le farmacie on-line, prive di controlli reali, vendono in tutto il mondo medicine generiche e medicine costose di ultima generazione. La pericolosità del fenomeno, ha spinto la comunità europea a correre ai ripari. L’Ue ha approvato a metà febbraio la legge contro chi immette sul mercato medicinali contraffatti all’insaputa del consumatore. La legge prevede, tra le altre, l’obbligo per tutte le farmacie on-line di dotarsi di un’autorizzazione speciale e di un logo da apporre nel sito web, riconoscibile dai cittadini di tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea. Le associazioni di settore plaudono. |