Brevetto Italiano

Il deposito della domanda di brevetto Italiano viene presentato all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), Dipartimento per l’Impresa e l’Internazionalizzazione Direzione Generale per la Lotta alla Contraffazione.

Esistono varie tipologie di invenzione:

  • invenzioni di prodotto l’invenzione ha per oggetto un nuovo prodotto materiale (un dispositivo, una molecola) ed
  • invenzioni di procedimento che ha per oggetto il processo per la fabbricazione di un prodotto nuovo oppure già noto.

E’ brevettabile tutto ciò che trova una realizzazione concreta in un risultato tangibile.

Criteri di brevettabilità:

  • novità;
  • originalità o attività inventiva;
  • applicabilità industriale;
  • liceità.

Novità

Questo comporta che, in caso di vengano a conoscenza dell’invenzione dei soggetti che non siano in grado di metterla in atto o di renderla attuabile, oppure nel caso di terzi vincolati al segreto industriale (ad esempio dipendenti o collaboratori) non si ha divulgazione.

Originalità o Attività inventiva

Attività inventiva e originalità sono le caratteristiche fondamentali che definiscono un’invenzione: la prima implica che l’invenzione non risulti in modo evidente da una persona esperta nel ramo; mentre l’originalità comporta che l’invenzione non derivi dalla mera combinazione di elementi già presenti nello stato dell’arte.

Il requisito dell’originalità, o attività inventiva, permette di individuare tra le invenzioni nuove, quelle meritevoli  di un diritto esclusivo.

Un’invenzione non dovrebbe mai limitarsi a proporre soluzioni che siano diverse da quanto è noto, né dev’essere semplicemente un’evoluzione di conoscenze o tecniche già note, ma il suo compito deve essere quello di risolvere problemi ancora insoluti o altresì risolvere problemi in maniera diverso.

Applicabilità Industriale

Le invenzioni la cui attuazione o pubblicazione sarebbero contrarie al buon costume e all’ordine pubblico.

Liceità

Le invenzioni la cui attuazione o pubblicazione sarebbero contrarie al buon costume e all’ordine pubblico. (art. 50 C.P.I.)

Tipologie che non vengono considerate invenzioni secondo l’art. 45 C.P.I.  :

  • Le scoperte, i metodi matematici e le teorie scientifiche, i piani, i metodi ed i principi per tutte le attività nell’ambito intellettuale, per attività commerciali, giochi e programmi di elaborazione, le presentazioni di informazioni.
  • I metodi per il trattamento terapeutico o chirurgico del corpo sia umano che animale, ivi compresi i metodi di diagnosi applicati sia al corpo umano, che alle varietà vegetali e alle razze animali ed i loro procedimenti biologici di produzione, comprese le nuove varietà vegetali rispetto alle quali l’invenzione risulti unicamente nella variazione genetica di un’altra varietà vegetale, anche se suddetta modifica è frutto di un processo di ingegneria genetica.

Durata del brevetto di invenzione

Il Brevetto d’invenzione ha una durata di 20 anni dalla data di deposito della domanda, corredata dalla descrizione, dalle rivendicazioni, dal riassunto e dai disegni, a condizione che annualmente vengano versate le tasse per il suo mantenimento in vita. Scaduto il termine dei 20 anni il brevetto non è più rinnovabile.

Un brevetto decade in queste situazioni:

  • Nel caso in cui non siano corrisposte tutte le tasse entro la scadenza dei termini,
  • Nel caso in cui, entro il secondo anno dalla concessione della prima licenza obbligatoria, l’invenzione non venga attuata o attuata in misura insufficiente rispetto al fabbisogno del Paese

Ricerca

La domanda di brevetto Italiana appena depositata all’UIBM viene inoltrata all’Ufficio Europeo dei Brevetti Europeo (EPO) che esegue una ricerca di anteriorità sulla tecnica nota a livello internazionale.

Al richiedente viene quindi inoltrato un rapporto di ricerca in cui vengono elencati i brevetti anteriori rintracciati e un’opinione scritta sulla brevettabilità del trovato.

Esame

Il richiedente dovrà quindi replicare alle eventuali obiezioni sollevate dall’Ufficio EPO, nell’opinione scritta allegata al rapporto di ricerca, emendando il testo del brevetto, qualora fosse richiesto.

Se la domanda di brevetto supera questa fase di esame sostanziale l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) rilascia il brevetto Italiano.

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