La contesa del tortellino

Il tortellino, piatto tipico e indiscussa specialità della cucina emiliana, è un  piccolo scrigno di sapori e gusto che nasce dal matrimonio di una sfoglia di pasta sapientemente tirata con il ripieno composto da un mix di carni di maiale mescolate con parmigiano reggiano, uovo e noci moscate. La sua ricetta è stata anche solennemente depositata La Dotta Confraternita del Tortellino e l’Accademia Italiana della Cucina il 7 dicembre 1974 presso la Camera di Commercio di Bologna.

Ma questa piccola prelibatezza è oggetto di una disputa secolare fra Modena e Bologna visto che entrambe le città ne rivendicano la paternità come testimoniano le varie leggende nate intorno alle origine di questo piatto. Di certo c’è l’origine della forma del tortellino che richiamerebbe la forma dell’ombelico di una bellissima donna, alcuni dicono addirittura della dea dell’amore in persona: Venere.

La città Bologna oggi segna un nuovo capitolo di questa storia e cerca di ristabilire il suo primato candidando il tortellino ad essere il primo prodotto protetto dalla DENOMINAZIONE COMUNALE (DeCo).

L’intento dell’adozione della denominazione comunale non è di sovrapporsi alle agli altri marchi come Dop o Igp, ma è quello di legare un determinato prodotto al territorio in cui viene realizzato (ingredienti compresi). Inoltre La Denominazione comunale d’origine (a differenza appunto dei marchi Dop, Igp e Stg) non è un marchio di qualità, ma un’attestazione di un comune, approvata a seguito di delibera comunale. Le De.C.O. sono state istituite in seguito alla legge nº 142 dell’8 giugno 1990, che consente ai Comuni la facoltà di disciplinare in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali.

Il Comune di Bologna affiancato dall’associazione Tour-tlen – che riunisce alcuni dei più noti chef bolognesi, sta già organizzando l’iter amministrativo per assegnare la denominazione al tortellino e agli altri prodotti tipici che lo seguiranno. Verra quindi formata una commissione ad hoc che avrà il compito di istituire non solo un registro dei prodotti Deco e delle realtà che li producono secondo uno specifico disciplinare, ma anche un albo per le manifestazioni e gli elenchi correlati.

Il guanto di sfida dalla città delle due torri è stato lanciato, come risponderà Modena?

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