Nosecco: stop alla produzione e commercializzazione dello spumante analcolico, vittoria del Prosecco

Il Prosecco è il vino frizzante italiano più conosciuto nel mondo e anche il più esportato, arrivando a superare nel 2014 il suo più noto “rivale”, lo Champagne, come numero di bottiglie vendute a livello mondiale.

Ovviamente questa eccellenza, come molte altre del nostro paese, vanta molte imitazioni (o presunte tali) e citazioni che non sfuggono però all’occhio sempre attento e vigile del Consorzio di Tutela del Prosecco che protegge questa denominazione di origine controllata.

L’ennesima “minaccia” è arrivata nel 2017 dal colosso francese Les Grands Chais de France che ha lanciato sul mercato britannico il vino frizzante analcolico NOSECCO e ne chiesto la registrazione all’Intellectual property office britannico. Il Consorzio di Tutela della Denominazione di Origine Controllata Prosecco si è immediatamente opposto con successo alla registrazione del marchio NOSECCO ai sensi del Regolamento (UE) 1308/2013 e, in particolare, sulla violazione dell’art. 103, paragrafo 2, lett. b), che tutela una DOP da qualsiasi “abuso, imitazione o evocazione”. Inoltre Intellectual property office britannico ha riconosciuto che il marchio Nosecco, se registrato, avrebbe ingannato il pubblico sulla natura, la qualità o l’origine geografica dei prodotti.

Les Grands Chais de France ha quindi proposto appello all’High Court sostenendo che il nome Nosecco fosse stato coniato per riferirsi alla natura dolce e analcolica dei suoi prodotti in quanto combinazione delle parole italiane “no” “secco” (dry in inglese) e, pertanto, tale termine non è un’imitazione del celebre vino italiano. Ma di certo contribuivano all’associazione con il Prosecco nostrano, la scelta di scrivere in italiano “Edizione speciale”  e “Spumante” e l’evocazione è già sufficiente a fuorviare il pubblico creando un collegamento nella mente con un altro marchio.

L’azienda francese ha quindi sostenuto che l’affermazione che Nosecco evochi la DOP avrebbe dovuto essere supportata da prove fornite dai consumatori. Tuttavia, l’High Court, nella persona del giudice Nugee, ha sottolineato che non fosse necessario fornire prove in quanto “le migliaia di post sui social dimostrano che i consumatori stanno già facendo questa associazione fuorviante .

Il 24 giugno 2020, Les Grands Chais de France si è vista quindi rigettare l’appello dall’High Court, impedire la registrazione di Nosecco quale marchio internazionale ed, altresì, la produzione dello stesso nel Regno Unito.

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